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Visita Ercolano, partendo dal Mami Camilla


Ercolano rappresenta una importante risorsa turistica della regione Campania e viene considerata il punto di partenza di escursioni nei famosi scavi della città.

Secondo alcune leggende Ercolano è stata fondata da Ercole, ma secondo la tradizione letteraria antica, la città è stata dominata dagli Osci, poi dagli Etruschi e infine dai Sanniti. Sotto il controllo dei Romani, la città diventò una rinomata località balneare, dove alcuni dei più ricchi cittadini romani amavano trascorrere le loro vacanze estive. Dopo l'eruzione del Vesuvio nel 79 dC, la città fu sepolta da metri di lava ma, nel 1709 le vecchie rovine sepolte dal magma vennero alla luce, insieme a quelle della vicina Pompei. Dopo continui lavori è riemersa una città che ancora conserva intatte le sue strutture e i suoi arredi, come porte pieghevoli, peristili, mosaici, dipinti e oggetti di uso domestico. Da allora, Ercolano è stata interamente scoperta con tutte le sue ricchezze antiche e con i 250 scheletri dei suoi abitanti uccisi dalla nube ardente.

La città ha ricominciato a vivere dopo millenni con la nascita di piccole città come Resina. In breve tempo furono costruite case e quartieri sopra le antiche rovine di Ercolano. Nel corso del tempo, la città di Resina è entrata a far parte del Regno delle Due Sicilie fino all’ unificazione d'Italia del 1861, e, infine, è entrata a far parte dell'area metropolitana della città di Napoli.
Nel 1969 la città ha cambiato il suo nome da Resina a Ercolano.

Nel visitare il sito archeologico di Ercolano si ha la sensazione di essere catapultati indietro nel passato. Oggi l’attenzione maggiore dei turisti si concentra su uno scavo adiacente al sito principale, la Villa dei Papiri così detta per la considerevole biblioteca di testi greci, oggi depositati presso l’omonima Officina della Biblioteca Nazionale di Napoli. La villa forse apparteneva al suocero di Giulio Cesare.

Per la visita al sito archeologico, a piedi attraversate l'arco alla fine di Via IV Novembre e continuate la discesa verso la biglietteria. Qui si consiglia anche di prendere un opuscolo gratuito e la mappa del sito. Appena entrate potete visualizzare la rete di strade, in cui la città era divisa, ovvero i tre cardines (viali, da nord-est a sud-ovest) attraversati da due Decumani (strade) da sinistra verso destra.

I blocchi, come a Pompei, sono indicati col nome di insulae, ciascuno dei quali contiene quattro o cinque grandi ville. La prima sulla sinistra è la Casa di Aristide, cui segue la Casa d'Argo. Oltrepassata un'abitazione a pianta stretta ed allungata con la sala di fondo ornata da pitture di quarto stile, voltiamo a sinistra, trovandoci nel Decumano inferiore, di fronte all'imponente complesso delle Terme Centrali. Inoltre, tra i reperti rinvenuti dopo gli scavi, di notevole importanza vi è Il Foro di Ercolano e la Casa del Bicentenario, la casa più grande ed elegante della zona del Foro, portata alla luce nell'ottobre del 1938, quando ricorreva il secondo centenario degli scavi di Ercolano.

Il mondo delle rovine della città di Ercolano non si può descrivere tutto qui in questa pagina. Si consiglia vivamente di recarsi sul posto per constatare con i propri occhi quelle stupende testimonianze di una civiltà che fu stroncata dalla ferocia della natura, che non ebbe la possibilità di capire cosa stesse avvenendo in quegli attimi, ma che oggi ci regala quello scorcio di vita, materializzatosi nella stessa lava letale che l’ha immortalata per sempre.

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Come raggiungere Ercolano hotel Sorrento.










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